La raccolta differenziata è un dovere preciso di ogni cittadino e, fortunatamente, sono molte le città italiane in cui i rifiuti vengono recuperati in modo corretto, garantendo il riciclo e contribuendo quindi al miglioramento delle condizioni ambientali. A volte però non tutti sono perfettamente informati e non sanno qual è il bidone giusto in cui buttare un determinato tipo di materiale: in questo articolo ti spieghiamo le principali regole da seguire per fare la raccolta differenziata correttamente!

A cosa serve la raccolta differenziata dei rifiuti?

Prima di tutto è importante capire qual è la finalità della raccolta differenziata e perché, eseguirla in modo corretto, può portare molti benefici concreti all’ambiente.

La raccolta differenziata dei rifiuti è molto utile perché permette di riutilizzare ciò che prima era un rifiuto, trasformandolo in un nuovo oggetto da poter utilizzare. Questo meccanismo è ottimo per l’ambiente, in quanto riduce al minimo la produzione di rifiuti e lo sfruttamento delle materie prime.

Fortunatamente negli ultimi anni la raccolta differenziata in Italia ha raggiunto ottimi livelli, soprattutto con l’introduzione del meccanismo porta a porta.

I materiali gettati nei bidoni di riferimento, dopo essere stati correttamente differenziati, vengono inviati ad appositi impianti. In questi luoghi vengono selezionate le parti utili che vengono recuperate e riciclate in modo da avere una seconda vita: solo ciò che rimane dopo questo processo viene poi smaltito nella discarica.

Cosa si può mettere nell’organico?

I rifiuti organici devono essere raccolti all’interno dei sacchetti compostabili e poi riposti nel bidone marrone corrispondente. Ma quali sono i rifiuti organici? Vengono considerati rifiuti organici tutti gli avanzi o gli scarti di cibo, gli alimenti scaduti, le bustine di the, i fondi di caffè, i fiori, le foglie, i gusci d’uovo e/o tovaglioli e fazzoletti di carta usati. La raccolta differenziata dell’umido è importante in quanto si tratta di un materiale biodegradabile che nelle discariche produce biogas.

come fare la raccolta differenziata

Inoltre puoi utilizzarlo tu stesso, se hai un giardino, trasformandolo in una risorsa preziosa per il tuo orto e le tue piante tramite il compostaggio domestico: in questo caso devi chiedere al tuo Comune di riferimento se è disponibile la compostiera domestica.

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Cosa si può mettere nella plastica?

La plastica è il materiale che più di tutti devi ricordarti di differenziare correttamente perché non essendo biodegradabile, può impiegare anche più di 400 anni per decomporsi. Puoi gettare nell’apposito bidone giallo della plastica solo gli imballaggi, quindi tutto ciò che contiene o protegge alimenti o oggetti di altro tipo. Non puoi invece gettare tra i rifiuti della plastica imballaggi sporchi, custodie per cd o dvd, cartellette di plastica, cancelleria e le posate di plastica; solo da poco tempo è possibile gettare nel rispettivo bidone anche i piatti e i bicchieri di plastica.

Per rispondere poi ad una delle domande più frequenti, cioè cosa fare nel caso della raccolta differenziata di plastica sporca, è fondamentale pulire correttamente il contenitore di plastica così da poterlo gettare nell’apposito bidone: se ciò però non è possibile per qualche motivo, allora bisogna gettare il rifiuto sporco nella raccolta indifferenziata.

come fare la raccolta differenziata

Infine, i contenitori di polistirolo sono un altro caso specifico da analizzare perché potrebbero andare sia nella plastica, sia nell’indifferenziata. Il polistirolo per alimenti, dopo essere stato pulito, può essere gettato nel bidone giallo della plastica, mentre il polistirolo da imballaggio, come quello usato per prodotti tecnologici, non contiene parti plastiche e va gettato nell’indifferenziato.

Cosa si può mettere nella carta?

Nel bidone della carta, che è di colore blu, puoi gettare solo la carta pulita come fogli, scatole, riviste, giornali, sacchetti, rotoli, imballaggi e le confezioni di latte o succhi. Ciò che invece non puoi gettare nel bidone della carta sono tutti i rifiuti di carta plastificata o sporchi, come la carta oleata, la carta plastificata, gli scontrini e carte termiche.

Cosa si può mettere nel vetro?

Anche il vetro, in quanto materiale riciclabile al 100%, va riciclato con cura ed attenzione. Puoi gettare nel bidone del vetro, dopo averli puliti correttamente le bottiglie, i vasi, i bicchieri e i barattoli. Non sono considerati rifiuti di vetro invece le lampadine LED, i neon, i bicchieri di cristallo, il pyrex, i vasi o tegami di ceramica ed eventuali specchi e schermi di televisori o computer, che vanno invece portati all’isola ecologica.

Quali sono le cose che si possono mettere nell’indifferenziata?

La raccolta differenziata del secco, anche detta raccolta indifferenziata, comprende tutti quei rifiuti che, a causa della loro natura, non possono essere riciclati e che quindi sono destinati ad una discarica, un inceneritore o un termovalorizzatore. Nel bidone dell’indifferenziata vanno gettati i materiali sporchi e unti, gli scontrini, le posate di carta usate, i dvd, i cd e le videocassette, i giocattoli rotti e i vasi o contenitori di ceramica.

Ci sono poi dei rifiuti che non possono essere gettati nemmeno nel bidone dell’indifferenziata. Tra questi si possono citare le batterie scariche, che vanno gettate negli appositi contenitori, i medicinali scaduti, che vanno portati in farmacia o negli ambulatori ASL e le lampadine LED e neon che vanno portate all’isola ecologica.

Nei centri di raccolta bisogna portare anche tutti i materiali in legno che è totalmente riciclabile, sia quello naturale, sia quello trattato, e alcuni oggetti in metallo come lattine, barattoli e coperchi che possono essere trasformati in oggetti di uso comune: legno, ferro, acciaio e alluminio infatti sono totalmente riciclabili.

Come riconoscere il materiale degli imballaggi? Guida ai simboli del packaging

Uno dei principali errori che vengono commessi quando si tratta di fare la raccolta differenziata, è non conoscere i simboli indicati sui materiali, che invece sono fondamentali per capire il loro corretto smaltimento. Per questo motivo abbiamo deciso di realizzare una piccola guida che puoi stampare e consultare comodamente a casa tua.

Ecco quali sono le informazioni che troverai nel gruppo delle plastiche:

  • PET, polietilene tereftalato, bottiglie, blister e vaschette;
  • PE-HD, polietilene ad alta densità, flaconi detergenti e tappi;
  • PVC, cloruro di polivinile, pellicola rigida e plastificata per imballi;
  • PE-LD, polietilene a bassa densità, pellicola per alimenti;
  • PP, polipropilene, barattoli, flaconi e sacchetti per alimenti;
  • PS, polistirene o polistirolo, vaschette alimentari;
  • OTHER, altri tipi di plastica, sono comprese anche le bioplastiche come il PLA.

Ecco quali sono le informazioni che troverai nel gruppo delle carte:

  • PAP 20, cartone ondulato, contenente i mobili in kit;
  • PAP 21, cartone non ondulato, confezioni dei panini nei fast food;
  • PAP 22, carta di giornale, sacchetti di carta e carta delle patatine dei fast food;
  • C/PAP 82, carta e cartone/alluminio, sacchetti dei biscotti confezionati;
  • C/PAP 84, carta e cartone/plastica/alluminio, Tetra-pak.

come fare raccolta differenziata

È importante ricordare che la raccolta differenziata è un dovere morale e civico che la legge impone a tutti e quindi non puoi decidere di astenerti dal compierla correttamente. Proprio per questo è importante tenerti informato su come fare la raccolta differenziata correttamente, evitando così di incorrere in sanzioni e aiutando concretamente l’ambiente in cui vivi!

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