Riciclare il vetro sembra un’abitudine molto semplice, ma a volte, senza saperlo, si commettono alcuni errori durante la raccolta differenziata che rischiano di invalidare il processo di riciclo. Il vetro è uno dei materiali più semplici da differenziare, basta prestare attenzione a delle piccole accortezze: in questo articolo potrai trovare alcuni consigli utili sul corretto smaltimento e sull’importanza di un riciclo consapevole.

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Raccolta differenziata: come gestire il vetro

La prima cosa importante da sapere è che riciclare il vetro conviene solo ed esclusivamente se il processo di smaltimento, raccolta e trasporto dei rifiuti è ottimizzato al meglio. Se così avviene, il riciclo di questo materiale comporta numerosi vantaggi e benefici, sia a livello ambientale, che economico e di produzione.

Esistono più tipologie di vetro differenziate per colore, come quello bianco e quello verde, ma in Italia la raccolta avviene allo stesso modo per tutte le tipologie (prima di differenziare, ricorda sempre di consultare il tuo rifiutologo).

I rifiuti che possono essere riciclati sono:

  • bottiglie di vetro;
  • vasi e vasetti di vetro;
  • vetri rotti e frammenti di vetro.

 

Non possono essere smaltiti nel bidone del vetro invece le lampadine, i piatti e le porcellane.
Prima di gettare i rifiuti in vetro nel bidone dedicato bisogna prestare attenzione a due aspetti importanti: eliminare i tappi e i coperchi che nella maggior parte sono in plastica o componenti in alluminio e vanno differenziati in modo diverso e lavare le bottiglie e i barattoli in modo che non permangano altri elementi oltre al vetro.

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Come viene smaltito il vetro?

Il lavoro di smaltimento del vetro segue sostanzialmente 3 fasi:

  • la prima fase, quella che riguarda ognuno di noi da vicino, avviene nelle case di ogni persona ed è la raccolta differenziata. Si tratta del momento più importante della catena del recupero e del riciclaggio, per cui ogni cittadino deve ritenersi responsabile e seguire ogni step in modo preciso e consapevole;
  • la seconda fase consiste nello svuotamento dei bidoni che viene effettuato tramite un automezzo con cassone a cielo aperto munito di gru e braccio per il sollevamento. La frequenza di svuotamento è regolare e tale da evitare l’accumulo di materiale depositato all’esterno delle campane;
  • la terza fase si verifica qualora il trasporto dai bidoni all’azienda di smaltimento sia molto lungo e consiste nella fase di stoccaggio. Una volta raggiunta l’azienda avviene il trattamento del vetro che richiede molti passaggi tecnici specifici come la diversificazione a seconda dei colori, poi la suddivisione granulometrica, la macinazione, la cernita dei materiali inquinanti, la deferrizzazione fino ad arrivare al prodotto finito. Questo prodotto viene poi mandato alle vetrerie o in altri tipi di aziende che si occupano della trasformazione della materia in nuovi prodotti di utilizzo.

Perché è importante riciclare il vetro?

Il vetro gettato nell’ambiente rimane per millenni, mentre se viene correttamente smaltito può essere riciclato fino a 7 volte. Riciclare il vetro è un processo ecologico per più motivi: innanzitutto riduce la quantità di rifiuti da smaltire in discarica, risparmiando sui costi di trasporto. Inoltre la rifusione del vetro riduce la quantità di materie prime che sono necessarie per la produzione, come nel caso di sabbia silicea e carbonato di calcio, riducendo i danni ambientali provocati dallo sfruttamento delle cave.
In ultimo, ma non per importanza, riciclare il vetro correttamente comporta un minore dispendio di energia: per ogni tonnellata di rottame che viene rifuso si possono risparmiare 100 kg di combustibile e 1,2 tonnellate di materie prime.

Dal corretto smaltimento del vetro e dal suo processo di riciclo, si possono produrre molti oggetti di settori di mercato differenti, come nel caso del sistema di filtrazione dell’aria, dei prodotti isolanti per la bioedilizia, dei prodotti sanitari in vetroceramica, additivo nella produzione di asfalti e molto altro ancora.

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